venerdì 29 marzo 2013

ALEX KIDD IN MIRACLE WORLD

QUANTA STRADA DEVO FARE PER GIOCARE A MORRA CINESE?

ANNO: 1986
GENERE: Platform
SVILUPPATO DA: Sega


La città di Radaxian è in pericolo: il malvagio "Janken il Grande"  tenta di impossessarsi del Mondo dei Miracoli e Alex Kidd, un giovane eroe dotato del potere di frantumare la roccia dando pugni con la sua manona, deve liberare la sua patria, ovviamente dopo aver affrontato molti livelli pieni di insidie e nemici.

Dopo aver sintetizzato all'estremo la trama due parole sul personaggio:
Alex Kidd è stata la mascotte di casa SEGA ben prima di Sonic, qualificandosi come il primo anti-Mario, e ciò dovrebbe bastare per sottolineare l'importanza del titolo per la storia dei videogames.

Questo primo capitolo, a mio parere senza dubbio il migliore, ci vede catapultati da subito nell'azione e ci troviamo a scendere in un canion, frantumanto sassi, uccidendo mostri e raccogliendo yen coi quali potremo in seguito acquistare svariati power ups uno su tutti l'anello che ci permette di colpire a distanza.
I livelli si susseguono: montagne, laghi, boschi e caverne, permettendoci di godere di una grafica fluida e dal design accattivante, una prova molto ben riuscita per l'epoca. I vari livelli infatti sono molto colorati e ben definiti e gli sprites si muovono sullo schermo senza sfarfallamenti o scatti tipici dei giochi del tempo, specialmente su Sega Master System.



Il sonoro è orecchiabile ma alla lunga potrebbe stancare, specialmente rigiocanfolo dopo anni. A livello di giocabilità AKIMW è estremamente piacevole, la risposta ai comandi è ottima, si impara presto a superare i vari ostacoli disseminati dai livelli e si acquisisce la padronanza necessaria per progredire nel gioco, specialmente per il fatto di doverli ripetere molte volte.
Il lato dolente infatti è che questo gioco non disponeva di un meccanismo di salvataggio né di password. Per finire il gioco, quindi, si dovevano superare sedici livelli senza perdere tutte le vite a disposizione. In realtà c'era un trucco per continuare quando si vedeva la schermata del GAME OVER ma a quei tempi i cheat erano veri misteri svelati a voce dagli amici e ovviamente non reperibili in rete.
Con un emulatore, al giorno d'oggi, è possibile effettuare i salvataggi del caso, ma io me lo sono dovuto finire su Master System II un po' alla volta, tentativo dopo tentativo, lasciando per lunghi periodi il gioco in pausa, con grande gioia di mia madre che voleva vedere la TV.
  
Durante il gioco ci troveremo ad affrontare gli scagnozzi del boss finale che dovremo battere, per sconfiggerli, al gioco del "Janken" il quale non è altro che la morra cinese. I tre boss sono dei simpaticissimi umanoidi con la testa a forma di mano che mima sasso, forbici e carta, da cui i nomi "stone-head", "scissor-head" e "paper-head". Dovremo sconfiggerli due volte ciascuno a morra e la seconda volta anche in combattimento.
Verso la fine si affronta anche il temibile "Janken" con le stesse modalità.

CONCLUSIONE:

Alex Kidd in Miracle World è e sarà sempre nel cuore dei gamers di sponda SEGA della mia generazione, aveva tutto quello che serviva a un gioco per fare presa sul pubblico e quindi come voto finale si merita un bel 9



lunedì 24 dicembre 2012

Mi presento...

No, non sono l'orsetto ricchione, per vostra fortuna.

Mi chiamo Matteo e sono nato nello stesso anno in cui fu annunciato il Commodore 64.

Per far capire un po' chi sono dirò che sono uno sviluppatore web e un bassista, amo la musica, la fantascienza e il fantasy, gli scacchi e diverse altre cose da nerd.
Tutto questo non poteva che portarmi ad amare anche i videogames.

In effetti mi rendo conto solo ora, nel momento in cui sto scrivendo questa presentazione, e nel mentre sto riflettendo su quello di cui andrò a parlare, che ci sono vari modi per trattare questa materia.
I videogames non sono semplicemente un insieme di giocattoli, un passatempo creato per spillare soldi alle mamme a Natale o l'orizzonte degli eventi di un buco nero che sta inghiottendo le menti di coloro che ne fanno uso. Nella storia dei videogames, estremamente vasta ed interessante da esplorare, si intrecciano storie ed aneddoti curiosi che coinvolgono menti sicuramente geniali, che hanno dato vita a vere e proprie opere dell'ingegno e della tecnica, apprezzabili anche dal punto di vista artistico e del design.
Si consideri che il MoMa (museo di arte moderna) di New York sta allestendo una collezione di videogiochi scelti appunto fra i più innovativi per l'epoca, interessanti dal punto di vista del design e della bellezza del codice di programmazione o magari fra i più popolari.

E in tutto questo scenario che c... c'entro io?
Da appassionato giocatore fin da quando ero piccolo, e amante dell'arte a 8 bit, ho sentito crescere la voglia di parlare, a chi vuole ascoltarmi, della mia visione di questo mondo, dei giochi che ho ritenuto importanti per l'evolversi di questa cyber-storia, senza dover per forza seguire l'ordine cronologico degli eventi.
Molto probabilmente non parlerò solamente dei giochi a 8 bit, come dice il titolo di questo blog, ma sicuramente avranno un ruolo fondamentale, come lo hanno avuto le consolle su cui sono stati sviluppati.

Cercherò di rigiocare a molti di questi per me capolavori, di descriverveli, di farveli vedere e se me lo permetterete di farvi appassionare.

Nessuna pretesa, nessuna missione se non quelle che ci troveremo davanti nei mondi a 8 bit!

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